Premiato dall'Accademia degli Oscuri di Torrita di Siena

Titolo: Domande e risposte 

Autore: Tommaso Garrì

Classe: III B

Questo elaborato ha partecipato al Concorso Nazionale Letterario per Ragazzi 2020 indetto dalla Accademia degli Oscuri di Torrita di Siena. La Giuria ha selezionato alcuni racconti meritevoli tra tutti quelli arrivati dalle scuole di tutta Italia e quello di Tommaso sarà inserito nel catalogo e pubblicato. Purtroppo la premiazione avrebbe dovuto avvenire in questo periodo ma causa emergenza è stata sospesa. La tematica del concorso era scrivere un testo sulla seguente tematica: In che veste mi presento?

 

Domande e risposte

Cosa vuol dire presentarsi? Forse non vuol dire solamente mostrarsi a qualcuno, ma anche, secondo me, illustrare ad altri il proprio modo di essere e di vivere. Se a tavola gli occhi assaggiano prima del palato, in un confronto tra simili lo sguardo "assaggia" l'altra persona, cioè la scruta e, a volte, anche giudica.

Presentarsi in modo adeguato è importante, anche se a volte questo concetto può sfociare nel mascheramento delle proprie caratteristiche per camuffarsi e mostrarsi agli altri non come si è, ma come la società ci impone di essere.

Ma a chi mi chiedesse In che veste ti presenti? Io, Per questa occasione, mi sono voluto presentare non nel più classico dei modi ma soffermandomi a parlare dell'aspetto caratteriale e interiore il quale inevitabilmente va ad integrarsi con quello puramente estetico, come l'abbigliamento, il taglio di capelli...

Per esempio io sono convinto di presentarmi in una veste che mi rappresenti, in effetti, per come sono: mi piace vestire in modo prevalentemente sportivo, questo mi fa sentire a mio agio; non amo fare shopping ma con le scarpe vado sempre sul sicuro: compro scarpe da ginnastica in quanto, oltre a trovarle comode, mi fanno sentire all'ultima moda.

Devo dire, però, di non avere mai comprato nulla solo perché fosse in voga in quel momento e questo effettivamente rispecchia il mio modo di essere; ho notato che i miei coetanei ma anche gli adulti, spesso, non si presentano seguendo il loro gusto personale ma seguendo la massa con una conseguente perdita della propria identità, originalità e peculiarità.

Nell'epoca di Internet e social media vari, le persone vogliono a tutti i costi presentarsi agli altri a 360°, chiedere "consensi" e chi li vede si sente in diritto-dovere di giudicarli, ma non tutti sono in grado di accettare una critica e tantomeno di farla.

Negli scorsi anni mi sono reso conto diverse volte di quanto la gente tenda a standardizzare le altre persone, a metterle in una cornice, aspettandosi quindi determinate caratteristiche, in base alle proprie aspettative e non all'individualità del singolo.

La società in cui viviamo come si presenta? Gli argomenti più discussi ultimamente riguardano il bullismo, l'ambiente, il cibo vegano, l'immigrazione, la violenza sulle donne e mi sono reso conto di come i sostenitori più accaniti alla fine siano essi stessi dei "fondamentalisti", non accettando altri punti di vista; credo che in parte anche questo sia il motivo per cui alcune cose non riescono a cambiare, nonostante sul calendario ci sia scritto "2020".

Ci si presenta anche attraverso le proprie passioni o il proprio lavoro; ad esempio io, quando gioco a pallone, mi presento all'arbitro attraverso nome, cognome, numero e nel mio caso ruolo, perché, facendo il portiere, ho una divisa diversa dagli altri.

Molti lavori si presentano attraverso una divisa, magari anch'io un giorno mi presenterò e sarò riconoscibile per il ruolo che svolgerò.

Io sono soddisfatto della veste in cui mi presento agli altri, non ci sono artefatti né finzioni o ipocrisie, se piaccio bene, diversamente, lo accetto senza problemi, ma c'è un aspetto che mi fa stare bene e mi fa vivere sereno: piaccio a me stesso!